Biologica

Via Spalti 81
91100 Trapani

  • Home |
  • Chi siamo |
  • Contatti |
  • Sapete che...

Tenersi informati per vivere meglio

  • i pericoli dello zucchero bianco
  • il forno a microonde
  • altri articoli sul forno a microonde
  • i coadiuvanti tecnologici
  • Cosa vendiamo

    Nel negozio Biologica troverai frutta e verdura fresca biologica, alimenti di uso comune biologici, alimentazione speciale per chi ha problemi di intolleranze varie, prodotti per l'igiene e cosmetici per pelli sensibili od allergiche, alimentazione per vegetariani e vegani, macrobiotica, integratori e rimedi naturali per sentirsi in forma... ed altro ancora, tutto rigorosamente biologico, controllato e certificato.

    • alimenti per intolleranze
    • vegetariano e vegano
    • macrobiotica
    • igiene casa
    • igiene personale
    • cosmetici

    Lo sapevate che...

    • che cosa è il kefir
    • kamut, farro ed altri
    • cosa significa fairtrade
    • Alcune semplici ricette con tofu e seitan

    da Biologica troverete...

    • Baule Volante
    • Ki group
    • Probios
    • Vesuna
    • Frutti del sole
    • Il fior di loto
    • La finestra sul cielo
    • Weleda
    • Argital
    • Bioearth
    • Lavera
    • Alce nero
    • Ecor
    • Ecover
    • Ecosì
    • Rapunzel
    • Yogi Tea
    • Abbé Roland
    • Taifun
    • Hipp biologico
    • Berchtesgardener Land
    • Andechser Natur
    • Bio Appetì
    • Fit food
    • Biolab
    • Zuccari
    • Qi
    • Cascina Belvedere
    • The Bridge
    • Isola bio
    • Oatly
    • Terra Nuova
    • Bi&Co

I coadiuvanti tecnologici

Cosa sono i coadiuvanti tecnologici?

I coadiuvanti tecnologici sono tutte quelle sostanze organiche o inorganiche utilizzate dalle industrie di trasformazione per la lavorazione degli alimenti, per recuperare l’alimento dalla derrata grezza, oppure impiegate allo scopo di ottenere prodotti alimentari con migliori caratteristiche organolettiche. Si differenziano dagli additivi in quanto, una volta ottenuto l'effetto voluto, vengono allontanati dall'alimento. L'uso dei coadiuvanti può dar luogo alla presenza non intenzionale, ma tecnicamente inevitabile, di residui di tali sostanze o di suoi derivati nel prodotto finito. Poichè è noto che alcune di queste sostanze sono pericolose, è molto importante che i residui non costituiscano un rischio per la salute del consumatore e che non abbiano effetti indesiderati sul prodotto stesso.

Quali sono le categorie più comuni?

  • I solventi sono impiegati dall'industria alimentare per:
    - estrarre principi nutritivi da materie prime (ad esempio esano ed altri idrocarburi vengono utilizzati per l'estrazione degli oli dai semi o dalle sanse);
    - allontanare dall'alimento sostanze indesiderate (ad esempio l'acetato di etile impiegato per la decaffeinizzazione del caffè);
    - purificare mediante cristallizzazione diversi additivi alimentari.
    Ad esempio l'anidride carbonica e il diclorometano vengono usati per la decaffeinizzazione o eliminazione di sostanze amare da caffè e te
    Le benzine solventi leggere come butile acetato sono impiegate per la produzione o frazionamento di oli e grassi
  • I chiarificanti vengono impiegati per rendere limpidi i liquidi alimentari e per mantenerne nel tempo tale limpidezza. Sono utilizzati sopratutto in enologia, ma anche per bevande alcoliche e per succhi di frutta, specie quelli limpidi come quello di mela. Vengono chiamati anche colle, perchè una volta aggiunti nei liquidi, si trovano sotto forma di soluzione colloidale.
    I chiarificanti possono essere organici o inorganici, naturali o sintetici.
    Tra i chiarificanti naturali di origine animale ricordiamo l'albumina d'uovo, la caseina, la colla d'ossa, la colla di pesce, la gelatina.
    Tra i chiarificanti naturali di origine vegetale troviamo l'agar agar e gli alginati.
    Ci sono poi i chiarificanti organici sintetici, tra cui il PVP, Nylon, poliammidi,
    e i chiarificanti inorganici come bentoniti, silici colloidali, acidi saliaci.
  • I demetallizzanti sono particolari chiarificanti che agiscono legando i metalli:
    E' noto il ferrocianuro di potassio (E 536) utilizzato da oltre un secolo in enologia, che consente di allontanare il ferro e altri metalli, anche tossici, dal vino bianco, facendogli assumere un aspetto brillante.
  • Gli intorbidenti sono spesso richiesti ed utilizzati per la preparazione di bevande analcoliche come limonata e aranciata, poichè la bassa qualità di succo naturale presente non basta a dare al consumatore la sensazione di genuinità.
    Il consumatore ha spesso nella mente immagini stereotipate, come per esempio che l'aranciata per essere buona deve essere torbida ed avere un colore scuro rosso-arancio, così nelle aranciate industriali ci devono obbligatoriamente essere le sedimentazioni, sul fondo della bottiglia, che non hanno nulla a che vedere con il prodotto genuino.
    Tra gli intorbidenti di maggior uso:
    i semi di agrumi e le loro farine, gli oli essenziali naturali, gli emulsionanti classici come E 471, E472a, E472d, E472d, E 472f, alcune resine e materiali resinosi come il benzoico, l'alcol polivinilico e derivati, gli oli vegetali bromurati (di oliva, di cotone, di mais e di frumento).
  • Gli agenti di distaccosono utililizzati per pasticceria da forno e sono sostanze come siliconi, oli minerali, polietilenglicoli.
  • I decoloranti sono utilizzati per oli e grassi, zucchero e più raramente per bevande, sono sostanze come carboni attivi e terre naturali o attivate.
  • I coadiuvanti di filtrazione sono materiali attraverso i quali vengono fatti passare i liquidi alimentari (il vino in particolare) per renderli limpidi e togliere loro le impurità. Le particelle in sospensione possono venire trattenute per assorbimento (utilizzando ad esempio cellulosa) o per arresto superficiale (utilizzando invece farine fossili).
  • I detergenti e disinfettanti sono utilizzati sia per gli alimenti (ad esempio ipoclorito e clorammine con le quali vengono lavate le carcasse animali prima della lavorazione) che per gli impianti e i contenitori.
  • Gli enzimi sono coadiuvanti tecnologici molto particolari, che si differenziano dagli altri per il meccanismo d'azione di tipo biologico. Talvolta vengono utilizzati come dei veri e propri enzimi (ad es. gli enzimi utilizzati per l'intenerimento delle carni, quali la papaina, che può essere iniettata nell'animale anche antemortem) oppure come ingredienti (caglio). Gli enzimi utilizzati nell'industria alimentare provengono da piante, da animali e principalmente da microrganismi. Questi ultimi sono poco costosi, sono facilmente disponibili e coltivabili, e la loro produzione può essere guidata dall'uomo utilizzando le tecniche di ingegneria genetica. I microbi infatti vengono coltivati in bioreattori ulizzando terreni di coltura spesso costituiti da materiali di recupero, da scarti di lavorazione e da eccedenze agricole.

perchè lo zucchero bianco è pericoloso?

Lo zucchero bianco, che ogni giorno introduciamo nel nostro corpo direttamente così com'è o attraverso dolci, caramelle, bevande commerciali, conserve, liquori ecc., è il prodotto finale di una lunga trasformazione industrialeche uccide e sottrae tutte le sostanze vitali e le vitamine presenti nella barbabietola o nella canna da zucchero che sono il punto di partenza per la produzione dello zucchero.
Le sostanze zuccherine sono alimenti importantissimi della nostra dieta poiché rappresentano la fonte primaria per la produzione di energia che serve a far funzionare correttamente tutto il nostro organismo, incominciando dal cervello fino a finire con i muscoli e per questo motivo devono essere completi di tutto ciò che la Natura ha loro fornito per cedere al nostro corpo, durante il processo dell'assimilazione, la loro ricchezza. Ma perché lo zucchero bianco, così come viene attualmente prodotto, è una sostanza innaturale dalle caratteristiche tossiche?
Il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene depurato con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica. Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento conacido solforoso per eliminare il colore scuro, successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione. Si arriva così allo zucchero grezzo.
Da qui si passa alla seconda fase di lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno). Il prodotto finale è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare gran parte di ciò che mangiamo.
Che cosa è rimasto del primo succo scuro ricco di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi che avrebbero dato tutto il loro benefico apporto di vita, di energia e di salute? Nulla! Anzi, per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) per ricostituire almeno in parte quell'armonia di elementi distrutta dalla raffinazione.
Le conseguenze di tale processo digestivo sono la perdita di calcio, nei denti e nelle ossa, con l'indebolimento dello scheletro e della dentatura. Ciò favorisce la comparsa di malattie ossee (artrite, artrosi, osteoporosi, ecc.) e delle carie dentarieche affliggono gran parte della civiltà occidentale.
Cosa provoca il tossico zucchero bianco iperraffinato a livello intestinale? Provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale e l'alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, ecc.). A tal proposito avrete certamente notato il fastidioso senso di gonfiore e pesantezza che si avverte dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero.
E' stato ampiamente verificato che le popolazioni non raggiunte dalla cosiddetta "civiltà bianca" non sono soggette a carie o a altre malattie dei denti. Con l'arrivo dei bianchi e dei loro prodotti alimentari raffinati (zucchero, dolciumi, alcool, pane), gli aborigeni dell'Australia, i Maori della Nuova Zelanda, gli Indios del Perù e dell'Amazzonia, i Pellerossa del Nordamerica hanno anch'essi cominciato ad essere soggetti alle stesse malattie dei bianchi e a riempire gli ambulatori dentistici e medici dei loro "civilizzatori"; l'incidenza della carie, che prima era una malattia a loro del tutto sconosciuta, è arrivata a colpire fino al 100% degli individui di queste popolazioni. Sono state indebolite e fiaccate nel corpo e nello spirito intere etnie distruggendone tradizioni e radici!
Lo zucchero bianco ha una grossa influenza sia sul sistema nervoso che sul metabolismo, creando prima stimolazione poi depressione con conseguenti stati di irritabilità , falsa euforia, bisogno di prendere altro zucchero, ecc.. In realtà si crea una vera forma di dipendenza, come avviene con la droga o con la nicotina. Ciò è causato dal rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue e ciò provoca una brusca discesa del tasso glicemico detta "crisi ipoglicemica" caratterizzata da uno stato di malessere, sudorazione, irritabilità , aggressività , debolezza, bisogno di mangiare per sentirsi di nuovo su.
La conseguenza di questa caduta degli zuccheri èl'immissione in circolo, da parte dell'organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l'adrenalina che è l'ormone dell'aggressività , della difesa, della tensione. Si può ben comprendere come questi continui "stress" ormonali con i loro risvolti psicofisici determinano un esaurimento delle energie con l'indebolimento di tutto l'organismo. Ciò stato ampiamente verificato da studi condotti negli Stati Uniti dove la violenza e l'aggressività nei bambini, messe in relazione anche al tipo di dieta e ai cibi e zuccheri raffinati, hanno creato allarme e preoccupazione per tutte le conseguenze sociali che esse determinano.
A lungo andare uno dei sistemi più colpiti è proprio il sistema immunitario, poiché l'esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacit%agrave; di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi. Quando mangiamo 50 gr. di zucchero bianco, la capacità fagocitaria dei globuli bianchi si riduce del 76% e questa diminuzione del sistema di difesa dura circa 7 ore.
Le gravi malattie che oggi affliggono l'umanità (cancro, AIDS, sclerosi, malattie autoimmuni, ecc.) nascono proprio da un indebolimento immunitario del quale lo zucchero bianco e l'alimentazione raffinata sono corresponsabili.
I danni dello "squisito veleno" bianco sono tanti altri ancora e a tutti i livelli: per esempio circolatorio (con l'aumento di colesterolo e danni alle arterie), epatico, intestinale, ponderale (con l'aumento di peso e l'obesità ), cutaneo. Quasi tutte queste malattie potrebbero essere prevenute sostituendo lo zucchero bianco con quello vergine integrale di canna o con miele, sempre vergine integrale. Vi siete chiesti perché continua ad essere commercializzato? E voi, che cosa potete fare per cambiare questo stato di cose?

 

Copyright © 2011, designed by WebTemplateOcean.com | Privacy Policy Design provided by Free Website Templates.